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Il processo di estrusione dei materiali elastomerici si avvale dell’utilizzo delle seguenti macchine e componenti:
• Estrusore
• Matrice
• Forno di vulcanizzazione
• Vasca di raffreddamento
• Bobinatrice
• Macchine di taglio o fustellatura
• Forno di post-vulcanizzazione
L’estrusore è la macchina che occupa posizione predominante rispetto al resto dell’impianto.
Esso consente di portare il materiale al desiderato grado di plasticizzazione e di farlo fluire in modo controllato attraverso la matrice, saldamente ancorata sulla sua testa.
Mediante un caricamento superiore o laterale, la gomma cruda solitamente preformata in bandelle di una decina di centimetri di larghezza, alimenta la vite rotante posta all’interno dell’estrusore avente il compito di cedere energia alla gomma stessa e di condizionarla in maniera opportuna sino a renderla lavorabile e trasformabile dalla matrice nel profilo desiderato.
I parametri fondamentali di temperatura e pressione vengono governati da PLC a bordo macchina e controllati da personale altamente qualificato ed esperto.
In Tecnoextr s.r.l. il parco macchine attuale comprende estrusori sia orizzontali che verticali, per la produzione di profili aventi dimensioni trasversali ed impieghi considerevolmente differenti, a partire da ingombri trasversali pari a pochi decimi di millimetro sino ai 130 mm circa.

Le matrici per estrusione di materiali elastomerici sono generalmente ricavate da dischi di acciaio, di diametro e spessore funzione del tipo di materiale e profilo da estrudere, lavorati per elettroerosione, con l’eventuale presenza di anime supportate da telai interni se il profilo da estrudere è cavo.
La matrice, pur nella sua estrema semplicità costruttiva, è l’elemento progettualmente più delicato e sensibile
alle modifiche apportate di tutto l’intero sistema citato.
Innanzitutto, estrema cura ed esperienza vanno dedicate alla definizione della geometria della luce di efflusso.
Il profilo in gomma ancora non vulcanizzata che fluisce dalla matrice è libero di variare la sua forma, in quanto su di esso, dopo essere stato convogliato a pressione via via crescente nella vite, in uscita agisce solo la pressione atmosferica.
A causa di questo sbalzo improvviso di pressione, con un conseguente rigonfiamento causato dall’aumento di entropia del materiale in uscita ed anche in funzione della temperatura elevata a cui si trova il profilo con conseguente bassa viscosità del materiale, il profilo risulta suscettibile di variazioni anche sensibili di forma, innescate dal rilassamento del materiale. La vulcanizzazione, processo durante il quale le catene polimeriche del materiale si legano in modo irreversibile e la viscosità si innalza rapidamente, si innesca volutamente solo nel forno posto a valle della matrice, quindi in questo breve tratto il profilo non deve subire variazioni dimensionali o, se desiderate, queste devono essere previste e controllate.
Da questo si intuisce come molto spesso, se non sempre, la geometria della luce di efflusso della matrice possa essere sensibilmente differente dalla forma della sezione del profilo desiderato.
E’ un tipico caso di reverse engineering, ovvero di determinazione del sistema atto a produrre il risultato voluto partendo proprio dal risultato che si vuole ottenere: il profilo estruso secondo disegno.
E’ da sottolineare inoltre che tutte le matrici devono essere sviluppate e per così dire accordate in funzione del materiale da estrudere, che può avere ad esempio durezza o viscosità particolare, e della geometria del profilo.
A tale riguardo si rimarca il fatto che, sebbene la luce di uscita localizzata sulla faccia esterna della matrice possa essere effettivamente ideale e correttamente progettata per ottenere una qualsivoglia geometria, la faccia interna può e generalmente deve essere lavorata per gradi successivamente alla prima prova di estrusione onde ottenere un flusso di materiale quanto più omogeneo ed uniforme possibile lungo tutta la sezione trasversale del profilo.
A tale scopo, per citare alcuni esempi, è possibile accelerare il flusso, diminuendo le perdite di carico, raccordando gli spigoli o creando zone di flusso convergenti, oppure rallentare il flusso interponendo dei cosiddetti freni, creando delle perdite di carico artificiali localizzate.
E’ di conseguenza ovvio sottolineare il fatto che, ove possibile, sia consigliabile uniformare lo spessore delle pareti di un profilo per ottenere una portata di materiale costante ed evitare la creazione di zone con spessori molto dissimili, che darebbero luogo a velocità medie differenti, o di spigoli vivi, estrusione dove il materiale può ristagnare o rompersi
in uscita. Tutte le matrici dei profili prodotti in Tecnoextr s.r.l. sono sviluppate in azienda e grazie all’esperienza accumulata negli anni ed al gran numero di profili differenti attualmente a catalogo, tale compito risulta agevole ed i risultati riconosciuti dal mercato.
Pochi centimetri a valle della matrice il profilo entra nel forno di vulcanizzazione, dove reticola a temperatura controllata secondo parametri funzione del materiale e della forma stessa del profilo.
Successivamente, se necessario il profilo viene raffreddato in acqua in apposite vasche, bobinato, tagliato a misura o fustellato. A seconda del tipo di polimero trasformato, infine, il profilo in matasse viene post-vulcanizzato in appositi forni secondo cicli imposti per rimuovere gli agenti e gli additivi che hanno reso possibile la vulcanizzazione e che non sono stati rimossi completamente durante la vulcanizzazione del profilo da crudo.
Tecnoextr s.r.l. fornisce i propri prodotti estrusi continui sotto forma di matasse di lunghezza variabile, a seconda del peso della singola matassa, oppure sotto forma di articolo bobinato, su bobine di plastica o di cartone, con trascurabile sovrapprezzo ed indubbi vantaggi di gestione per il cliente.
Tecnoextr s.r.l. è a disposizioni dei suoi clienti per ulteriori informazioni in merito e per consigliare il prodotto più idoneo o la migliore soluzione tecnica da sviluppare. La tabella sottoriportata elenca il peso
per metro lineare per tubi in silicone di
normale produzione.
I valori indicati nella tabella sono relativi
alle dimensioni nominali e ad una
mescola standard, quindi possono
essere suscettibili di variazioni rispetto
a quanto riportato.
Scarica Tabella (.pdf 51k Kb)
Tubi e tondi sono da considerarsi prodotti
standard e vengono prodotti in
un’ampia gamma di materiali e di
durezze differenti.
Tecnoextr s.r.l. trasforma un’ampia
gamma di materiali elastomerici, sia
compatti che cellulari, in prodotti
estrusi curati ed affidabili.
Per quanto riguarda le prestazioni dei
materiali in funzione dell’impiego previsto,
si rimanda alle tabelle presenti
nella sezione introduttiva del catalogo.
Per qualsiasi informazione in merito, il
nostro ufficio tecnico è a vostra disposizione
per consigliare la migliore soluzione
per il problema specifico.
Gli articoli estrusi in gomma richiedono
un determinato e particolare ciclo
tecnologico di trasformazione, assimilabile
in teoria a quello di altri polimeri,
ma contraddistinto da alcune differenze
sostanziali.
Ciò che differenzia la gomma da altri
polimeri è il processo di vulcanizzazione
a cui un manufatto in tale materiale
deve essere sottoposto per poter essere
successivamente utilizzato.
Questo processo, durante il quale le
catene polimeriche di cui una gomma
cruda è composta si legano irreversibilmente,
avviene in linea a pressione
atmosferica mediante cessione di
calore al profilo estruso.
Tale trasmissione di calore deve avvenire
in modo graduale ed in funzione
della geometria del profilo da estrudere,
oltre che del tipo di polimero e delle
dimensioni trasversali del profilo.
E’ intuitivo comprendere come, seppure
si cerchi di accelerare il più possibile
tale processo, la vulcanizzazione
parta e di conseguenza blocchi la
variazione di forma del profilo solo
dopo un certo lasso di tempo, generalmente
alcuni secondi.
E’ altrettanto comprensibile però che,
durante questo seppur breve lasso di tempo, il profilo sia in un equilibrio
instabile e che la sua forma possa
variare sotto l’azione del suo stesso
peso a causa del rilassamento del
materiale non ancora vulcanizzatosi.
Contrariamente ai profili in gomma,
ad esempio, i profili prodotti con
polimeri termoplastici prevedono
una fase di calibrazione in uscita
matrice, resa possibile dal fatto che
tali materiali non devono essere vulcanizzati
e che possono quindi solidificarsi
per raffreddamento forzato
lungo appositi utensili calibratori
che ne controllano la forma e le
dimensioni.
Tecnoextr s.r.l. produce profili estrusi
in conformità alle più severe normative
vigenti e nella fattispecie applicando tolleranze dimensionali secondo standard
UNI ISO 3302-1.
Secondo quanto consigliato dalla
norma stessa, la classe di riferimento
raccomandata per definire le tolleranze
sulle dimensioni trasversali dei profili
estrusi prodotti, fatto salvo casi
specifici o a causa di richieste particolari,
è la classe E2.
Per quanto concerne invece i prodotti,
bussole, spezzoni di tubo, rondelle,
ecc. ricavati per taglio da profili estrusi,
la classe applicata è in genere la L2.

Tecnoextr s.r.l. produce profili estrusiin gomma cellulare espansa, a partire
da differenti polimeri di base.
Relativamente a tali materiali le tolleranze
dimensionali non sono individuate
da standard o da normative di riferimento
ad essi dedicate.
A causa dell’estrema delicatezza
necessaria nella produzione di profili
sagomati in tali materiali, Tecnoextr s.r.l. consiglia per tali articoli l’utilizzo
della classe E3.
La classe E2 risulta invece applicabile
ad articoli di forma semplice quali
tondi o quadri pieni.
E’ comunque consigliabile rivolgersi al
nostro ufficio tecnico per ulteriori dettagli
ed informazioni in merito.
Tecnoextr s.r.l. si contraddistingue sul
mercato per la qualità dei suoi prodotti
e per il servizio tecnico a supporto
della sua clientela.
A tale riguardo ha sviluppato prodotti
competitivi ed alternativi a quanto
comunemente presente sul mercato
quali i seguenti:
• Guarnizioni gonfiabili, ovvero profili
estrusi a sezione cava, giuntati in
forma di anello chiuso o sigillati alle
estremità, con valvola di gonfiaggio
vulcanizzata per l’immissione di fluido
in pressione, generalmente aria compressa.
• Profili conformati da crudo, solitamente
tubi in silicone con estremità
lavorate o sagomati secondo richiesta
specifica.
• Tubi e profili con estremità sovrastampate, in genere tubi sui quali vengono stampati ad iniezione estremità variamente conformate per assicurare un assemblaggio ottimale.
• Cornici ricavate da profilo estruso intestato, per la tenuta di porte ed ante, giuntabili a caldo per stampaggio estrusione o a freddo mediante l’utilizzo di mastici RTV o adesivi.
• Anelli toroidali giuntati a caldo o a freddo.
• Rondelle e manicotti tagliati da tubo.
Tecnoextr s.r.l. è azienda certificata UNI EN ISO 9002 sin dal 1994.
Le procedure attuate in ogni singola fase del processo produttivo danno come risultati un servizio pre e post vendita efficiente, un prodotto sicuro ed affidabile a prezzi altamente competitivi ed un eccellente livello qualitativo riconosciuto dal mercato.
Dal ricevimento merci al confezionamento mescole, alle costanti verifiche dei parametri fisici e geometrici in produzione,
alla cernita ed all’ispezione
finale dei prodotti, il sistema qualità di
Tecnoextr s.r.l. garantisce la tracciabilità del processo e la sua totale affidabilità
complessiva.
Si riportano di seguito alcuni tra gli
innumerevoli casi studiati dal nostro
ufficio tecnico e successivamente
divenuti articoli di nostra produzione.
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